La Frontiera Viva: L’eredità di Vittorio Guidano – Intervista Prof. Tonino Cantelmi

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Il 10 ottobre si è svolto a Roma il convegno “La Frontiera viva: l’eredità di Vittorio Guidano”, dedicato al pensiero di Vittorio Guidano, fondatore del cognitivismo post-razionalista sistemico – processuale.

Il Prof. Cantelmi ha partecipato alla tavola rotonda “La contemporaneità e il futuro del post-razionalismo” con un intervento dal titolo: “La psicoterapia nella post-modernità tecnoliquida: Guidano versus Baumann”.

Nella relazione tenuta il Prof. Cantelmi descrive i 4 primati della psicoterapia dell’epoca tecnoliquida.
1) Primato della psicoterapia come evento emozionale
2) Primato della fruibilità intermittente della psicoterapia come amplificazione delle singole parti della propria vita.
3) Primato della soggettiva sovranità del paziente
4) Primato della soggettiva sovranità del cambiamento del paziente

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Elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio

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ELEZIONI ORDINE PSICOLOGI LAZIO 2013-14

Non avendo raggiunto il quorum in prima convocazione, le votazioni si svolgeranno  in seconda convocazione: venerdi 10 gennaio, sabato 11 e domenica 12 gennaio 2014 dalle ore 9 alle 22 (presso la sede dell’Ordine, via del Conservatorio, 91 Roma).
Cultura e Professione Lazio è un movimento, sostenuto attivamente da stimati e noti colleghi ed è costituito da psicologi e psicologi-psicoterapeuti che operano sia in ambito libero-professionale, sia all’interno dei servizi pubblici che nelle organizzazioni del terzo settore. La lista dei candidati di Cultura e Professione Lazio è composta da nove psicologi provenienti da esperienze professionali, formative, generazionali e territoriali diverse, ma uniti dal valore della serietà, dell’onestà e della competenza:

MONTINARI Giovanna

BUONANNO Carlo

DE DOMINICIS Andrea

DE GIORGIO Carmela

DI GIUSEPPE Beatrice

GIANNINI Anna Maria

LASELVA Pasquale

SIMONI Danilo

VELOTTI Patrizia

Importante! Vota tutti i 9 candidati.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.elezioniordinepsicologilazio.it; www.culturaeprofessione.com
Email: culturaeprofessionelazio@gmail.com

“Annunciare Cristo nell’era digitale”

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Si terrà dal 5 al 7 dicembre, a Roma, presso Villa Aurelia, la XXVI Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici sul tema «Annunciare Cristo nell’era digitale». Un tema già stabilito da Benedetto XVI e ora confermato da Papa Francesco. “Si tratta di una delle questioni più caratterizzanti del nostro tempo – afferma un comunicato – un tema particolarmente attinente alla missione dei fedeli laici nel mondo contemporaneo e a cui il Magistero pontificio degli ultimi anni non ha mancato di dedicare importanti interventi”.

La terza giornata dell’Assemblea sarà riservata alla revisione e alla valutazione di proposte riguardanti i programmi futuri del Dicastero. La scelta del tema risponde a diverse sollecitazioni rilevanti. Innanzitutto, prosegue la nota, “è sembrato importante ribadire come l’impegno nel campo delle comunicazioni rientri in primo luogo nella vocazione e nella missione dei fedeli laici, chiamati all’animazione e al perfezionamento dell’ordine temporale per orientarlo a Dio per mezzo di Cristo” (cfr. Concilio Vaticano II, Decreto sull’apostolato dei laici Apostolicam Actuositatem, n. 7).

“È quanto mai urgente che i fedeli laici prendano piena coscienza delle nuove sfide che il rapido sviluppo della tecnologia delle comunicazioni pone di fronte alla Chiesa. Inoltre, l’ultimo Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione e la recentissima Esortazione apostolica di Papa Francesco Evangelii gaudium hanno posto fortemente l’accento sulla natura missionaria della Chiesa, quindi sull’importanza di non trascurare nessun ambito della vita dell’uomo contemporaneo perché possa giungere a tutti la bellezza e la gioia dell’annuncio del Vangelo. È indubbio che l’ambiente digitale sta diventando uno dei più rilevanti tra questi ambiti”. Infine, nella definizione del programma e nella scelta dei relatori – si legge nel comunicato – “si è voluto prestare particolare attenzione alla situazione reale dello sviluppo del ‘mondo digitale’, evitando le facili semplificazioni in un senso o in un altro, dovute da un lato a un eccessivo entusiasmo che non vuole vedere i rischi e i problemi che il web sta ingenerando, tra i giovani ma non solo; dall’altro achiusure pregiudiziali, che vedono solo rischi e finiscono per impedire il retto uso delle nuove straordinarie possibilità offerte da internet”.

La partecipazione ai lavori in assemblea è riservata ai membri e consultori del Pontificio Consiglio per i Laici. La struttura del programma prevede nella prima giornata una relazione introduttiva, tenuta dal cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Dicastero, sull’annuncio del Vangelo nel mondo globalizzato, con particolare attenzione al Magistero. Seguiranno le relazioni del prof. Mario Pollo, sul mondo virtuale e i suoi sviluppi, del prof. Tonino Cantelmi, sulla struttura psicologica e l’identità dell’uomo contemporaneo che utilizza i nuovi mezzi, e di Padre Antonio Spadaro, sull’evangelizzazione nella rete.

La seconda giornata sarà caratterizzata da due importanti tavole rotonde. La prima affronterà le problematiche emerse dal diffondersi di internet, e sarà affidata a illustri rappresentanti del mondo della psichiatria, della psicologia e della scienza delle comunicazioni, che tratteranno dei social network (Vincenzo Comodo), dei “nativi digitali” (Michela Pensavalli), della violenza in relazione alla rete, delle diverse dipendenze da web (Luigi Janiri) e della emergente tecno- religiosità (Angelo Romeo). La tavola rotonda del pomeriggio sarà dedicata alle grandi opportunità offerte da internet, nel campo dell’informazione (Michele Zanzucchi), della presenza istituzionale in rete (Daniel Arasa), delle iniziative di solidarietà nate e favorite dalla rete (Michel Roy) e sui metodi di educazione all’uso di internet (Jonah Lynch).

La relazione di mons. Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, sulla presenza cristiana nella rete e sulle prospettive future concluderà il secondo giorno dei lavori. Il terzo giorno sarà dedicato alla presentazione del sito del Pontificio Consiglio per i Laici (Francesca Acito), alla relazione di mons. Clemens, Segretario del dicastero, sul lavoro svolto e sui programmi del Pontificio Consiglio per i Laici, e soprattutto all’udienza del Santo Padre, vero coronamento della nostra Assemblea plenaria.

La dieta mediatica dei nostri figli

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I nativi digitali che rapporto hanno con la televisione? Hanno mai guardato film o programmi a loro vietati? Quanto si sentono influenzati dalla tv? Per quale motivo navigano in rete? Quanto tempo al giorno sono connessi? Come si comportano nelle chat on line? Hanno più amici su internet o nel mondo reale? Quanto tempo riescono a resistere senza telefonino? Come scelgono i film al cinema? E i videogiochi? Quanto li usano ogni giorno? Cosa ascoltano alla radio? Leggono quotidiani, libri o riviste di informazione?

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Aggressori e aggrediti: una realtà sociale

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di Luisa Novorio

Avezzano – Il Centro Antiviolenza della Croce Rossa Italiana di Avezzano, grazie al coordinamento della dott.ssa Annamaria Morgante, ha organizzato il 2° convegno dibattito sulla tematica che da giorni imperversa, indistintamente su tutte le testate giornalistiche, nazionali e locali: la violenza.
Alla ribalta di cronaca tanti omicidi le cui vittime sono prevalentemente donne. Madri, figlie, sorelle, e poco importa se di diversa etnia o prostitute, donne. Per molti, forse in base alla statistica ricercata in web, questo non è molto rilevante in quanto il numero di omicidi che vedono coinvolti gli uomini sono di gran lunga superiori. Forse però non viene ricordato che gli uomini spesso si ammazzano tra di loro per sporco interesse, droga, regolamento di conti, appartenenza alla malavita organizzata o per la propria supremazia sul branco.

La donna viene uccisa per un subdolo potere di supremazia e senso di proprietà che manifesta palesemente la repressione dell’uomo. Per fortuna se ne parla, e se ne deve parlare, come è avvenuto nella platea del Teatro dei Marsi, se ne parla ai giovani, che sono coloro i quali diventeranno gli uomini e le donne di domani, e -ancora per fortuna- vogliono capire cosa vuol dire violenza, e come proteggersi nell’eventualità di subirla. Non per questo viene effettuata una manipolazione su di loro. Manipolazione del giovane è da parte di quei genitori, vedi il caso di bullismo ultimamente accaduto tra ragazzini che hanno pesantemente malmenato un coetaneo portatore di handicap, che alla punizione inflitta ai propri figli, hanno tranquillamente dichiarato ” Eccessiva punizione, una ragazzata”. Genitori permissivi e superficiali. Meglio sapere che ignorare.

Come detto sopra, una platea piena dei giovani studenti degli Istituti Superiori di Avezzano. Discorsi di relatori altamente professionali che hanno saputo porgere con semplicità i dati scientifici e le spiegazioni inerenti alle tematiche el convegno.

La Prof.ssa Maria Teresa Letta Vice-Presidente Nazionale della CRI , ha dato il saluto ai presenti ad inizio dei lavori, ma ha sentitamente ringraziato, alla fine, i giovanissimi per la loro partecipazione. Non altrettanto entusiasta lo è stata, in sede privata, con i 33 sindaci della Marsica da lei invitati e mai arrivati. Delusione per la mancanza soprattutto del Sindaco Testa di Tagliacozzo. Apprezzamento comunque verso il sindaco di Avezzano che quanto meno ha inviato, in sua rappresentanza,  Gianfranco Gallese.
Argomenti importanti e sensibili.   Il Prof Tonino Cantelmi -psichiatra e psicoterapeuta-direttore SCINT e IFO Roma dichiara: “Questa è un’epoca straordinaria, con una tecnologia di avanguardia, condividiamo tutto su FB, e su qualche altro social network ma fondamentalmente siamo più soli. In questa solitudine albergano tante nostre insicurezze. Direi che bisogna ricostruire la possibilità di stare insieme, incontrarsi parlare reciprocamente, questo per avere un antidoto contro la violenza. I genitori di oggi sono genitori piuttosto buoni, accudenti, affettuosi, ma incapaci di fare i genitori, di trasmettere il senso della vita. La violenza tra bambini, il bullismo è una delle violenze più crudeli, ed è l’interrogativo che ci stiamo ponendo, come mai tanti bambini aggrediscono altri bambini, come adulti dobbiamo avere la capacità di captare questo fenomeno e di intervenire”.
La dott.ssa Michela Pensavalli -psicologa e psicoterapeuta-coordinatrice ITCI  sottolinea:  “Le dipendenze affettive come tossicodipendenza? In alcuni casi sì, si verifica quando una persona tende a sbilanciarsi personalmente a carico della sua vita e a suo danno, si disconnette dai propri bisogni, dalle proprie pulsioni, è incapace di riconoscere i sentimenti personali a livello di sentimenti vissuti nella coppia, allora possiamo parlare di amore patologico, cuore dipendente. I dipendenti affettivi sono persone che si escludono progressivamente da una vita sociale ed anche dalla vita familiare, sono persone che presentano sintomi anche di ansia, di angoscia, di depressione e quindi sul piano esponenziale si impoveriscono sempre di più. Sono persone che hanno un investimento grandioso ed esagerato nella relazione di coppia, che vivono questa con un vissuto di grande fusionalità, simbiosi e quindi morbosità. Sono persone che rappresentano il rapporto a due come unica fonte di benessere escludendo qualsiasi altro tipo di relazione fruttifera nella loro vita. Il sentimento ed il vissuto dell’idea ossessiva è qualcosa che va molto in sintonia con il concetto di amore, e di dedizione totale all’altro, i dipendenti affettivi si autogiustificano dicendo che è un amare, che però è un amare grande, completo e si nascondono dietro questa illusione per mascherare una condotta che è assolutamente patogena, chi è accanto a loro ha una visione maggiore dei comportamenti ossessivi e quindi può appoggiare la persona dipendente a chiedere un consulto ed un aiuto”.
La Dott.ssa Maria Monteleone -Procuratore aggiunto della della Repubblica di Roma- durante il suo intervento ha sottolineato che si giunge a commettere reato non solo per la mancanza di amore, ma anche per mancanza di amicizia questa la spiegazione: “Purtroppo in questi ultimi anni si è assistito sempre di più al coinvolgimento dei minori nei processi penali, minori molto spesso come autori dei reati, ma anche come vittime, soprattutto come vittime, di comportamenti criminosi molto spesso commessi e condotti nell’interno della famiglia e talvolta anche nei rapporti all’interno delle scuole, delle palestre, e con i loro coetanei. In merito alle novità all’interno della legge 119 da parte del legislatore, questi i punti innovativi: “I più importanti sono quelli che mirano a tutelare in maniera concreta la vittima di determinate tipologie criminose, mi riferiscono per esempio alla novità importantissima secondo la quale nell’ipotesi in cui si debba procedere, non solo ad applicare una misura cautelare nei confronti dell’autore di violenza ma anche a modificare o revocare le misure cautelari applicate, la vittima deve avere la possibilità di interloquire, la vittima ed il suo difensore possono rappresentare al giudice eventuali esigenze contrarie e possono ovviamente essere ascoltate e sentite di modo che, il giudice possa tenere conto delle esigenze della vittima nel momento in cui dovesse valutare la necessità o l’opportunità di modificare le misure cautelari. Mi permetto di dire che probabilmente se questa norma fosse esistita nel mese di giugno o luglio,, il pedofilo, nei confronti del quale è stata revocata la misura, non avrbbe mai potuto liberamente scegliere di andare ad abitare nel piano superiore a quello della piccola vittima, cosi come ora fa”.
L’ Avv. Giancarlo Paris – consulente legale della FIGC e Vice Presidente Associazione “Giuristi Cattolici” espone il concetto di famiglia “Il concetto di famiglia è problematico da indentificare in questa nostra epoca. Alla famiglia tradizionale alla certificazione di stato civile, o con funzione religiosa, si sostituiscono altre forme, come il concetto di convivenza, ormai abbastanza consolidato. Un esempio finalizzato alla difficoltà procedurale è con la rappresentazione di una cassetta della frutta. Essa è lì davanti ed ognuno quando ha necessità, preleva il frutto che ritiene di prendere in quel momento, collegando così alla norma giuridica che sposa il caso concreto e viceversa; quindi se si compie un reato al reato corrisponde una norma, pertanto sembrerebbe semplice prendere la norma che va a individuare quel reato e dare la sanzione conseguente, invece non sempre è così quando questa norma riguarda l’ambito familiareLe situazioni sono più complesse e di difficile indentificazione proprio perchè sono complessi i problemi all’interno della famiglia, e la norma che si può pensare di applicare, ad esempio sulla violenza, va studiata in ordine alla sociologia e quindi all’aspetto interiore del rapporto tra famiglia ed individuo, quale componente della famiglia, ma anche tra famiglia, individuo e società. L’interpretazione della norma sarà molto più difficile che non l’apprensione sic et sempliciter della norma. L’effetto famiglia spugna fa riferimento al fatto che c’è interessenza tra la famiglia e la società esterna. La famiglia ha la capacità di prendere i segnali dati dalla società ed interiorizzarli per poi proiettarli con tranquillità all’esterno, tutto quello che c’è di buono, mentre quando questo non avviene, e se tutti i segnali, maggiormente quelli deleteri, vengono presi dai componenti del nucleo, o da uno o da più di essi, e vengono interiorizzati nella famiglia, diventano una zavorra, un peso che può determinare un assorbimento eccessivo. La famiglia recepisce le varie problematiche, le involve e quindi si determina un trauma con la dissoluzione del rapporto”.
Il tenente CC Racis Francesca Lauria, ha dettagliatamente puntualizzato le problematiche dello stalking, e come difendersi dallo stalker, non reagendo alla perseguzione. Ha fornito inoltre il numero di utilità della Presidenza del Consiglio a cui rivolgersi per trovare il centro di ascolto più vicino: il 1522.
Emozionante il momento artistico offerto dagli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Laura Comi Etoile su coreografie di Gerardo Porcelluzzi, 1° ballerino del Teatro dell’Opera di Roma.

 

Aggressori e aggrediti: la violenza nell’era post-moderna e tecnoliquida- Convegno Avezzano 30 ottobre 2013

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Nel convegno “Aggressori e aggrediti: la violenza nell’era post-moderna e tecnoliquida” organizzato dal Centro Antiviolenza CRI Avezzano,  che si terrà mercoledì 30 ottobre dalle ore 9.00 al Teatro dei Marsi, verranno presentate le nuove patologie sociali, le novità legislative sulla lotta alla violenza in genere, e sullo stalking, le conseguenze a breve e lungo termine sul bambino battuto. Dopo il saluto della prof.ssa Maria Teresa Letta Vice Presidente Naz.le CRI, la dott.ssa Annamaria Morgante coordinatrice del Centro Antiviolenza di Avezzano– affronterà il complesso  tema del “Il lavoro sul campo”.

Tanti gli argomenti, tanti i professionisti che si susseguiranno sul palco: il prof. Tonino Cantelmi psichiatra e psicoterapeuta direttore scientifico SCINT e dir IFO Romadott.ssa Michela Pensavalli –psicologa e psicoterapeuta-, prof. Federigo Vigevano primario UOC  Bambin Gesù di Roma, avv. Giancarlo Paris civilista e penalista-d.ssa Maria Monteleone procuratore aggiunto della repubblica di RomaTen. CC Racis Francesca Lauria.

Un intermezzo/riflessione artistico “Dal buio alla luce”, , verrà offerto dal primo ballerino Ariston Sanremo Marcello Algeri

La partecipazione al Convegno è gratuita.

L’iscrizione può essere effettuata per email a:  centroantiviolenzacriaz@gmail.com entro e non oltre  il 27 c.m.

Il corso attribuisce 4,8 crediti ECM.

 

Un altro grande successo di Psicologi Protagonisti

Nella giornata di mercoledi 23 ottobre, presso la sede dell’Ordine degli Psicologi del Lazio è stato presentato il Servizio di Primo Soccorso Psicologico (www.primosoccorsopsicologico.it).

La giornata di presentazione ha visto la partecipazione di numerosissime persone tra studenti, rappresentati di associazioni e psicologi. Un grazie particolare all’Ordine degli Psicologi del Lazio che ha messo a disposizione gratuitamente gli spazi per accogliere i partecipanti all’evento.

Il Servizio di Primo Soccorso Psicologico è stato realizzato grazie all’intraprendenza degli psicologi dell’Istituto di Terapia Cognitivo Interpersonale in collaborazione con Psicologi Protagonisti. L’iniziativa è patrocinata da Roma Capitale. Il Prof. Tonino Cantelmi svolge l’attività di supervisione del Servizio.

Il servizio è in grado di sostenere le urgenze psicologiche, di fornire supporto e aiuto efficace. Dopo l’accoglienza telefonica sono previsti due successivi incontri gratuiti (su appuntamento) in cui verrà svolto un assessment del caso con una prima riformulazione del problema, momento in cui il paziente prende consapevolezza del proprio disagio.
Il numero telefonico da contattare per usufruire del servizio è 0694800484 .

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