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Elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio

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ELEZIONI ORDINE PSICOLOGI LAZIO 2013-14

Non avendo raggiunto il quorum in prima convocazione, le votazioni si svolgeranno  in seconda convocazione: venerdi 10 gennaio, sabato 11 e domenica 12 gennaio 2014 dalle ore 9 alle 22 (presso la sede dell’Ordine, via del Conservatorio, 91 Roma).
Cultura e Professione Lazio è un movimento, sostenuto attivamente da stimati e noti colleghi ed è costituito da psicologi e psicologi-psicoterapeuti che operano sia in ambito libero-professionale, sia all’interno dei servizi pubblici che nelle organizzazioni del terzo settore. La lista dei candidati di Cultura e Professione Lazio è composta da nove psicologi provenienti da esperienze professionali, formative, generazionali e territoriali diverse, ma uniti dal valore della serietà, dell’onestà e della competenza:

MONTINARI Giovanna

BUONANNO Carlo

DE DOMINICIS Andrea

DE GIORGIO Carmela

DI GIUSEPPE Beatrice

GIANNINI Anna Maria

LASELVA Pasquale

SIMONI Danilo

VELOTTI Patrizia

Importante! Vota tutti i 9 candidati.

Per maggiori informazioni visita il sito: www.elezioniordinepsicologilazio.it; www.culturaeprofessione.com
Email: culturaeprofessionelazio@gmail.com

“Annunciare Cristo nell’era digitale”

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Si terrà dal 5 al 7 dicembre, a Roma, presso Villa Aurelia, la XXVI Assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per i Laici sul tema «Annunciare Cristo nell’era digitale». Un tema già stabilito da Benedetto XVI e ora confermato da Papa Francesco. “Si tratta di una delle questioni più caratterizzanti del nostro tempo – afferma un comunicato – un tema particolarmente attinente alla missione dei fedeli laici nel mondo contemporaneo e a cui il Magistero pontificio degli ultimi anni non ha mancato di dedicare importanti interventi”.

La terza giornata dell’Assemblea sarà riservata alla revisione e alla valutazione di proposte riguardanti i programmi futuri del Dicastero. La scelta del tema risponde a diverse sollecitazioni rilevanti. Innanzitutto, prosegue la nota, “è sembrato importante ribadire come l’impegno nel campo delle comunicazioni rientri in primo luogo nella vocazione e nella missione dei fedeli laici, chiamati all’animazione e al perfezionamento dell’ordine temporale per orientarlo a Dio per mezzo di Cristo” (cfr. Concilio Vaticano II, Decreto sull’apostolato dei laici Apostolicam Actuositatem, n. 7).

“È quanto mai urgente che i fedeli laici prendano piena coscienza delle nuove sfide che il rapido sviluppo della tecnologia delle comunicazioni pone di fronte alla Chiesa. Inoltre, l’ultimo Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione e la recentissima Esortazione apostolica di Papa Francesco Evangelii gaudium hanno posto fortemente l’accento sulla natura missionaria della Chiesa, quindi sull’importanza di non trascurare nessun ambito della vita dell’uomo contemporaneo perché possa giungere a tutti la bellezza e la gioia dell’annuncio del Vangelo. È indubbio che l’ambiente digitale sta diventando uno dei più rilevanti tra questi ambiti”. Infine, nella definizione del programma e nella scelta dei relatori – si legge nel comunicato – “si è voluto prestare particolare attenzione alla situazione reale dello sviluppo del ‘mondo digitale’, evitando le facili semplificazioni in un senso o in un altro, dovute da un lato a un eccessivo entusiasmo che non vuole vedere i rischi e i problemi che il web sta ingenerando, tra i giovani ma non solo; dall’altro achiusure pregiudiziali, che vedono solo rischi e finiscono per impedire il retto uso delle nuove straordinarie possibilità offerte da internet”.

La partecipazione ai lavori in assemblea è riservata ai membri e consultori del Pontificio Consiglio per i Laici. La struttura del programma prevede nella prima giornata una relazione introduttiva, tenuta dal cardinale Stanisław Ryłko, Presidente del Dicastero, sull’annuncio del Vangelo nel mondo globalizzato, con particolare attenzione al Magistero. Seguiranno le relazioni del prof. Mario Pollo, sul mondo virtuale e i suoi sviluppi, del prof. Tonino Cantelmi, sulla struttura psicologica e l’identità dell’uomo contemporaneo che utilizza i nuovi mezzi, e di Padre Antonio Spadaro, sull’evangelizzazione nella rete.

La seconda giornata sarà caratterizzata da due importanti tavole rotonde. La prima affronterà le problematiche emerse dal diffondersi di internet, e sarà affidata a illustri rappresentanti del mondo della psichiatria, della psicologia e della scienza delle comunicazioni, che tratteranno dei social network (Vincenzo Comodo), dei “nativi digitali” (Michela Pensavalli), della violenza in relazione alla rete, delle diverse dipendenze da web (Luigi Janiri) e della emergente tecno- religiosità (Angelo Romeo). La tavola rotonda del pomeriggio sarà dedicata alle grandi opportunità offerte da internet, nel campo dell’informazione (Michele Zanzucchi), della presenza istituzionale in rete (Daniel Arasa), delle iniziative di solidarietà nate e favorite dalla rete (Michel Roy) e sui metodi di educazione all’uso di internet (Jonah Lynch).

La relazione di mons. Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, sulla presenza cristiana nella rete e sulle prospettive future concluderà il secondo giorno dei lavori. Il terzo giorno sarà dedicato alla presentazione del sito del Pontificio Consiglio per i Laici (Francesca Acito), alla relazione di mons. Clemens, Segretario del dicastero, sul lavoro svolto e sui programmi del Pontificio Consiglio per i Laici, e soprattutto all’udienza del Santo Padre, vero coronamento della nostra Assemblea plenaria.

Irrudicibili bisogni nell’epoca della tecnoliquidità

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Il nuovo saggio di Tonino Cantelmi spiega le problematiche della dipendenza da Internet



“Leggevo… che quella degli hikikomori, giovani giapponesi che si chiudono in una stanza e decidono di non uscirne più, è la patologia più insidiosa della multimedialità. Non la sola e non limitata a Tokyo e dintorni. La Rete, il computer, i videogiochi, il resto non esiste per questi nuovi reclusi sociali, la cui esistenza si annulla in uno scorrere insistente di immagini che comprime personalità fragili nell’involucro di avatar anonimi”.

Ecco, come diremo in questo libro, stiamo vorticosamente precipitando in una “società incessante”, sempre attiva, sempre più incapace di staccare la spina (ITSO “Inability To Switch Off”), sempre lì a digitare, a twittare, a condividere, senza differenze tra giorno e notte, tra feriale e festivo, tra casa e ufficio, forse avviata verso una colossale dipendenza dalla “connessione”.

Poco più di dieci anni fa, Tonino Cantelmi presentò in un congresso di psichiatria a Roma i primi quattro casi italiani di dipendenza da internet.

Le osservazioni di Cantelmi, arricchite da successivi contributi di molti ricercatori italiani, tra cui Maria Beatrice Toro, diedero vita a un vasto percorso di ricerca, che ha avuto come obiettivo l’esplorazione della mente umana proprio mentre iniziava una ineludibile e ancora imprevedibile mutazione antropologica, quella dei “nativi digitali”, i cittadini del mondo tecno liquido postmoderno.

La “società incessante” è in fondo l’espressione della postmodernità tecnoliquida, che è caratterizzata, infatti, secondo la definizione che ne ha dato Cantelmi, dall’abbraccio ineludibile tra il mondo liquido, così come annunciato da Zygmunt Bauman, e la rivoluzione digitale, così come proposta da Steve Jobs e dai tanti profeti. In definitiva la rivoluzione digitale e la virtualizzazione della realtà intercettano, esaltano e plasmano alcune caratteristiche dell’uomo liquido: il narcisismo, la velocità, l’ambiguità, la ricerca di emozioni e il bisogno di infinite relazioni light. Tuttavia la caratteristica fondamentale della socialità tecnoliquida consiste nella pervasiva tecnomediazione della relazione.

Queste osservazioni confermano che la virtualizzazione della relazione e la sua spiccata tecnomediazione eleggono una nuova forma di relazione: la connessione.

Siamo in attesa della “condivisione senza attrito”, che permetterà ai social di inviare aggiornamenti di stato dell’utente senza il suo permesso: ogni volta che guarderemo un video su YouTube o leggeremo notizie su un giornale on-line o scaricheremo una immagine, una canzone o altro, il nostro social lo comunicherà automaticamente agli altri utenti. Senza mediazioni. Senza elaborazioni introspettive dell’esperienza. I social network, abolendo ogni forma di distinzione tra privato e pubblico, trasformeranno l’amicizia in “condivisione” e in costante e continua “rappresentazione” di se stessi?

In fondo, però, abbiamo la sensazione che la fine della società di massa e il transito nella tecnoliquidità postmoderna dovranno fare i conti con l’esasperazione della solitudine esistenziale dell’individuo e forse non sarà Facebook, né Twitter o neanche ogni altra forma di “socializzazione virtuale” a placare l’irriducibile bisogno di “incontro con l’altro-da-sé” che è proprio dell’uomo e della donna di ogni epoca: il bisogno di “incontro con l’altro” nell’autenticità è così prepotente e vitale che oltrepasserà il mondo tecnoliquido. E se allora fosse la spiritualità e il suo recupero ad accompagnare l’uomo postmoderno verso una nuova ultramodernità dell’umano, come sostiene l’ultimo Bauman e come, in fondo, speriamo anche noi?

***

Scheda del libro:

Titolo: Tecnoliquidità. La psicologia ai tempi di Internet: la mente tecno liquida

Autore: Tonino Cantelmi

Editore: San Paolo

Pagine: 234

Prezzo: € 17

Per contattare l’autore:

E-mail: presidenza@itci.it

Twitter: @toninocantelmi

Facebook: Tonino Cantelmi

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