La dieta mediatica dei nostri figli

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I nativi digitali che rapporto hanno con la televisione? Hanno mai guardato film o programmi a loro vietati? Quanto si sentono influenzati dalla tv? Per quale motivo navigano in rete? Quanto tempo al giorno sono connessi? Come si comportano nelle chat on line? Hanno più amici su internet o nel mondo reale? Quanto tempo riescono a resistere senza telefonino? Come scelgono i film al cinema? E i videogiochi? Quanto li usano ogni giorno? Cosa ascoltano alla radio? Leggono quotidiani, libri o riviste di informazione?

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L’anziano nella società post-moderna – Incontro del 29 novembre 2013

Sono oltre 11 milioni gli anziani nel nostro Paese. La crisi li sta impaurendo, la società odierna sembra li abbia dimenticati, incurante del loro valore. L’incontro “L’anziano nella società post-moderna” vuole essere un momento di riflessione e condivisione per richiamare ognuno di noi a riappropriarci benevolmente di una naturale fase della vita che può divenire un’eccezionale risorsa per le nuove generazioni.
DATA: 29 Novembre 2013 ore 18:00
LUOGO: Parrocchia Santa Maria Ausiliatrice P.zza S. Maria Ausiliatrice, 54 – Roma
INFO: movcatilinario@libero.it – 3479747387  – ingresso gratuito

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Violenza contro le donne: una giornata per dire “basta” – Tonino Cantelmi

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Centoventotto donne uccise nel 2013: quasi si stenta a crederlo ma è solo la punta dell’iceberg tragico della violenza contro le donne in Italia. Secondo il Rapporto Eures, tra il 2000 e il 2012 nel nostro Paese sono state assassinate 2.220 donne, una media di 171 omicidi l’anno, uno ogni due giorni. E il 70,7% dei delitti è avvenuto “nell’ambito familiare o affettivo”. Nei primi sei mesi di quest’anno le richieste di aiuto di donne vittime di stalking solo al numero attivato da Telefono Rosa sono aumentate di circa il 10 per cento. E’ contro questi numeri che si celebra il 25 novembre la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, segnata dal colore rosso delle scarpe femminili poste davanti al duomo di Firenze o che ha incendiato simbolicamente il Campidoglio a Roma.

Sempre secondo il Rapporto Eures il responsabile della violenza è nel 48% dei casi il marito, nel 12% il convivente, nel 23% l’ex partner. Nel 61% dei casi ha un’età tra i 35 e i 54 anni e d è una persona istruita: il 46% ha la licenza media superiore e il 19% la laurea. Il persecutore in genere non fa uso di alcol e di droghe (63%). Tra i 35 e i 54 anni anche la donna-vittima che ha un titolo di studio pari alla licenza media superiore nel 53% dei casi e alla laurea nel 22%. Come leggere il fenomeno del femminicidio all’interno della nostra società? Aleteia ha rivolto la domanda allo psichiatra e psicoterapeuta Tonino Cantelmi.

L’inquietante fenomeno del femminicidio cosa ci dice del rapporto uomo-donna oggi?

Cantelmi: Occorre premettere che il femminicidio avviene normalmente nel contesto di legami patologici tra persone che hanno sviluppato una dipendenza affettiva reciproca. A ciò si aggiunge che sempre più nella nostra società si registra una incapacità di risolvere i conflitti in modo mediato e il sostanziale incremento di una aggressività di base diffusa. L’omicidio, nell’ambito di legami patologici come li abbiamo indicati, arriva al culmine di una lunga catena di eventi; è un omicidio, cioè, lungamente preannunciato, da parte di soggetti che perdono completamente la capacità di mediare i conflitti senza ricorrere alla violenza fisica. I dati ci dicono che i fatti tragici eclatanti non sono aumentati ma è aumentata la consapevolezza nei loro confronti

C’è quindi una generale difficoltà nel relazionarsi in modo positivo?

Cantelmi: La sostanziale difficoltà a gestire l’intimità riguarda oggi tutta la società. In questo contesto l’uomo sembra vivere una maggiore difficoltà nel gestire il rifiuto, l’abbandono, il tradimento. La gestione della frustrazione è, cioè, per il maschio più complessa che nel passato e la sua evoluzione in questo momento lo configura come fragile e in crisi. Si trovano a fare i conti con donne più assertive che reclamano più indipendenza e che sono in grado, per quanto in ritardo, di chiudere delle storie di dipendenza reciproca.

Perché delle donne, anche acculturate e indipendenti economicamente, restano a lungo in storie che procurano loro tanto dolore e tanto danno?

Cantelmi: Alcune donne tollerano fino al limite dell’intollerabile perché un altro fenomeno che contraddistingue la società di oggi è il diffondersi della dipendenza, dal gioco per esempio, ma anche la dipendenza affettiva e comportamentale. Tutto ciò non ha a che vedere con la cultura ma con l’incertezza identitaria che cerca conferme dall’esterno e la violenza, per quanto devastante, è molto confermante: è segno che l’uomo riconosce quella donna, la identifica come “sua”. Per questo è molto difficile portare aiuto in queste situazioni: quando arriva la consapevolezza di aver bisogno di aiuto, ormai la situazione è già andata molto avanti.

C’è un profilo educativo sul quale poter incidere?

Cantelmi: L’unica possibilità di agire è proprio nella prevenzione e nell’educazione. Occorre educare i bambini a tollerare la differenza valutandola, anzi, come pregio e ricchezza. E occorre insegnare già da piccoli la gestione del conflitto. C’è anche una questione di modelli maschili che oggi sono molto aggressivi e competitivi, soprattutto perché il ruolo educativo dei genitori e della scuola si è molto ridotto e i ragazzi si formano online, attraverso i social network e una civiltà dell’immagine. I loro punti di riferimento sono sempre più i sociale network e recenti ricerche hanno dimostrato come in questi imperi un machismo e una visione stereotipata dei ruoli maschili e femminili molto più estesa di quanto si creda.

Il giorno del dolore in Sardegna – Tonino Cantelmi

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E’ il giorno del dolore in Sardegna. Lucia Ascione conduce uno Speciale di Nel cuore dei giorni sulla terribile alluvione che ha colpito l’isola. In studio Tonino Cantelmi, psichiatra; Federico Barli, che durante l’alluvione delle Cinque Terre era assessore a La Spezia; Paolo Franceschetti, un cittadino di Marina di Campo, piccolo centro turistico dell’isola d’Elba, colpito dall’alluvione del 7 novembre 2011; Guido Guidi, tenente colonnello dell’Aeronautica Militare che ci parla delle particolari condizioni meteorologiche che hanno provocato l’alluvione.

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Gli IFO partecipano alla Campagna TVD: Ti voglio donare – Prof. Tonino Cantelmi – D.ssa Giorgia Vinci

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Roma, 18 Novembre 2013 – Sensibilizzare i giovani alla cultura del “dono di sé stessi” è l’obiettivo della Campagna “Ti voglio donare – TVD”. Si tratta di un progetto destinato alla formazione e alla sensibilizzazione scolastica in materia di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule. Il TVD è promosso dal Ministero della Salute e della Pubblica Istruzione in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, e con le maggiori Associazioni di settore: AIDO (Associazione Italiana Donatori di Organi, Tessuti e Cellule), ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo) e AVIS(Associazione Volontari del Sangue), ecc.

Il TVD è uno strumento formativo pensato e realizzato da un gruppo di esperti della materia con linguaggio e immagini adatti alla sensibilità degli adolescenti e dei loro insegnanti.
La regione Lazio e gli IFO (Area di supporto alla persona, diretta da Tonino Cantelmi, Coordinamento trapianti, Responsabile Loredana Neri) in collaborazione con Giorgia Vinci della scuola di Psicoterapia SCINT – MIUR, e l’Ufficio Scolastico Regionale – MIUR, partecipano al progetto nazionale attraverso la metodologia della Peer Education.
L’incontro formativo per allievi e insegnanti coinvolgerà 10 scuole e si terrà il 25 novembre dalle 9.30 alle 12.30 presso il Centro Congressi Bastianelli.
“La Peer Education – spiega Cantelmi – traducibile come “prevenzione tra pari” è un metodo di intervento particolarmente utilizzato nell’ambito della promozione della salute e più in generale nella prevenzione. In essa, alcune persone opportunamente formate intraprendono attività educative con altre persone loro pari, cioè simili a loro quanto a età condizione lavorativa, genere sessuale, status, entroterra culturale, linguaggi comunicativi o esperienze vissute. Queste attività educative mirano a potenziare le conoscenze, gli atteggiamenti, le competenze, che consentono di compiere delle scelte responsabili e maggiormente consapevoli riguardo alla salute personale e della collettività.”
“Alle scuole che parteciperanno alla campagna – prosegue e conclude Vinci – verrà chiesto di selezionare 5 allievi dell’ultimo anno di corso ed un insegnante per scuola disponibili ad essere futuri peer educators. Questi parteciperanno all’ incontro formativo organizzato presso i nostri Istituti nel corso del quale saranno formati per la comunicazione con gli allievi dell’ultimo anno delle scuole di appartenenza.”
Il Centro Nazionale Trapianti, è impegnato a ottimizzare sempre più il progetto Ti voglio donare, e realizzare in futuro nuovi strumenti educativi che rispondano sempre meglio alle esigenze specifiche degli studenti.

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PSICOLOGI PROTAGONISTI SOSTIENE LA LISTA CULTURA E PROFESSIONE

ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL LAZIO 

si vota presso la sede dell’Ordine Psicologi Lazio in Via del Conservatorio, 91  Roma (Tel. 0636002758) in prima convocazione lunedi 23 dicembre 2013 dalle ore 9 alle 22 e qualora non venga raggiunto il quorum, pari ad un terzo degli aventi diritto, si voterà in seconda convocazone

venerdi 10 gennaio 2014 – sabato 11 gennaio – domenica 12 gennaio – dalle ore 9 alle ore 22

lista candidatiVISUALIZZA E STAMPA LA LISTA DEI CANDIDATI CULTURA E PROFESSIONE LAZIO

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Elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio

Le votazioni si svolgeranno presso la sede dell’Ordine in via del Conservatorio 91 Roma.
In prima convocazione, dalle ore 9.00 alle ore 17.00 lunedì 23 dicembre 2013 e qualora non venga raggiunto il quorum, pari ad un terzo degli aventi diritto

in seconda convocazione, dalle ore 9.00 alle ore 22.00

  • venerdì 10 gennaio 2014
  • sabato 11 gennaio 2014
  • domenica 12 gennaio 2014
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